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come scrivere un blog

Come scrivere oggi un articolo per blog che sia davvero in grado di rispondere alle esigenze dei nostri lettori e che arrivi nelle prime pagine dei motori di ricerca?

Oggi, in un mondo in cui anche i negozi di quartiere si sono giustamente digitalizzati, anche il Web è super affollato, così come i social. Scrivere un buon articolo nel nostro (o altrui) blog, è quindi una necessità non trascurabile se vogliamo essere trovati nelle pagine dei motori di ricerca ed essere davvero d’aiuto ai nostri lettori.

Raggiungere più lettori è ciò che ci permette di acquisire più contatti e potenziali clienti per il nostro progetto, che sia un blog per passione o on un blog che parla del nostro Business.

Ma come si scrive per il blog in maniera davvero efficace?

In questo articolo analizzeremo tutti i passaggi in maniera approfondita, dalla ricerca dell’argomento su cui scrivere, alle parole chiave giuste, fino all’ottimizzazione Seo per i motori di ricerca.

Prima di scrivere…

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scrivere un buon articolo per il blog

Se hai finalmente deciso di aprire un blog, sia che tu provi a farlo da sola che nel caso ti affidi ad un professionista, arriva il momento di popolare le pagine e scrivere un articolo.

Ma, prima di iniziare a scrivere, è necessario studiare un strategia preliminare, sia sull’argomento su cui scrivere che sul nostro target di riferimento per cui vogliamo scrivere.

Questa analisi, se pur lunga e a volte dispersiva, è quella che ci permette di capire l’intento di ricerca dei nostri lettori e di fornirgli la risposta esatta alle loro ricerche. E questa è la prima cosa che ho imparato quando ho deciso di fare sul serio e ho conosciuto Sabrina Barbante.

Io, per esempio, sto proprio pensando a te, che ti stai avvicinando da poco al mondo del blogging e vuoi cercare di capire come fare le cose per bene, per non perdere tempo ed arrivare subito ai tuoi lettori, monetizzando così la tua attività.

Sì, perchè la conseguenza di un buon articolo è proprio la conversione dei lettori e la possibilità di monetizzare il blog guadagnando scrivendo articoli.

Allo stesso tempo, se con un buon articolo puoi raggiungere più lettori, possiamo anche farci trovare dai motori di ricerca, in primis Zio Google.

Scrivere un articolo in ottica Seo, è quindi la condizione necessaria affinchè i Crawler di Google decodifichino i nostri contenuti, portandoli in cima ai risultati di ricerca per quella Keyword specifica.

Scegliere gli argomenti su cui scrivere

Uno dei primi problemi quando decidiamo di scrivere per il web, è la scelta degli argomenti di cui parlare. Sicuramente creare un piano editoriale ed un calendario editoriale ci aiuta a non rimanere senza idee e lavorare su una strategia di contenuti.

Proprio durante questa analisi, possono venirci in aiuto moltissimi tool gratuiti per trovare argomenti su cui scrivere. Semrush, Seozoom, Ubersuggest…, sono tutti strumenti che il web ci mette a disposizione per trovare keyword perfette per rispondere alle esigenze dei nostri lettori.

Ma…. non finisce qui!

Analisi dei contenuti esistenti

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analizzare i contenuti già esistenti

Ora che abbiamo trovato il nostro argomento su cui scrivere un articolo, le keyword efficaci per raggiungere i lettori…. non siamo ancora pronti per iniziare a scrivere per un blog.

Il passo successivo è analizzare i contenuti che già esistono sul web, per approfondire e creare contenuti inediti. La nostra abilità di content creator infatti sta anche nella capacità di studiare i competitor e il loro modo di approcciarsi ai contenuti.

Ora che abbiamo scelto la nostra parola chiave, è utile cercarla su Google e analizzare i risultati della prima pagina, cercando di capire come mai si sono posizionati così in alto. Dare informazioni più recenti, più approfondite, con un tono di voce specifico per il nostro pubblico, ci permetterà di competere con quei primi risultati di ricerca, e di non far disperdere il nostro articolo nella giungla del Web.

Ecco, siamo di nuovo incappati nella caratteristica del nostro pubblico. Conviene quindi soffermarci un attimo su questo punto.

Conoscere i nostri lettori per capire il loro intento di ricerca

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Scrivere un articolo per blog

Sapere di consa scrivere non basta per essere efficaci oggi. Se mi rivolgo ad un pubblico specifico, sarò più diretta ai suoi problemi invece che parlare a chiunque.

L’analisi del nostro Avatar, anche nel campo della comunicazione digitale, verte proprio su questo aspetto.

Avendo ben definita la persona per cui stiamo scrivendo, sarà facile trovare il tono di voce. Come dicevamo prima, conoscere le problematiche a cui possiamo dare risposta con i nostri articoli, e scovare il suo intento di ricerca.

Pensa a quando da ragazzi studiavamo storia a scuola: la prima guerra mondiale delle elementari era la stessa che abbiamo studiato alle superiori. Diverso però era il modo in cui ci veniva proposta, il tipo di informazioni date e l’approfondimento proposto.

Allo stesso modo, per noi che stiamo per scrivere un articolo, sapere chi abbiamo di fronte ci permetterà di usare il corretto tono di voce.

Scrivere un buon articolo: la struttura

Ci siamo quasi. Sappiamo l’argomento da trattare, abbiamo trovato le giuste parole chiave, e abbiamo chiaro come affrontare l’argomento. Ora, come mettiamo tutto insieme?

Sul web l’attenzione durante la lettura di un contenuto è diversa da quella classica su carta.

Se leggendo un libro, abbiamo la pazienza di attendere la fine del volume per “sapere come andrà a finire”, sul web agiamo al contrario.

Il mio maestro di Marketing Stefano Brazzoli mi ha aperto gli occhi spiegandomi questa facile differenza. E’ una cosa a cui davvero non avevo mai pensato.

Sul web siamo propensi a cercare la soluzione al volo, il tocco magico che serve per risolvere il nostro problema.

E se, per esempio, nel titolo non capisco che cliccando avrò la soluzione in tasca, non clicco. E non arriverò mai sul tuo articolo.

Ugualmente, se nelle prime frasi del tuo articolo che per caso ho aperto, non trovo la promessa che risponderai alla mia esigenza, uscirò subito. In questo modo avrò alzato il tuo indice di rimbalzo dicendo in questo modo a Google che il tuo contenuto non è di valore.

Ecco perchè i primi paragrafi sono i più importanti! Fare subito una promessa a chi ci sta leggendo, andando a spiegare di cosa parleremo, è il primo modo per guadagnare la sua fiducia (ed il suo tempo sul nostro contenuto). Attenzione però! Le promesse vanno mantenute, anche in un blogpost!

Facciamo di nuovo un esempio su questo articolo! Ti ho promesso, proprio nel primo paragrafo (se non lo ricordi vallo a rivedere) che avremmo affrontato analiticamente tutti i passaggi per scrivere un buon articolo per blog. Perchè quando ho pensato a te sapevo che ne avresti avuto bisogno. In questo modo mi sono guadagnata la tua fiducia, giuto?

Se però nel corso dell’articolo mi fossi soffermata troppo sulla ricerca del target, o non avessi parlato di come cercare parole chiave non avrei mantenuto la promessa! E ti avrei perso!

Tengo a te, perchè è per te che scrivo! Quindi, se vuoi, puoi iscriverti alla newsletter in fondo alla pagina se vuoi rimanere in contatto con i miei contenuti, o ancora meglio scrivermi una mail! Se preferisci anche un messaggio su Instagram va bene! Ma avere il tuo parere e il tuo feedback mi farà davvero piacere, oltre al fatto, lo ammetto, che mi aiuterai a creare sempre nuovi contenuti in linea con le tue esigenze.

Proprio per questo nel gruppo su Facebook della mia Community abbiamo istituito la “rubrica del sabato” in cui rispondo, proprio il sabato, alle domande più frequenti delle ragazze che hanno deciso di diventare blogger affidandosi a me. Ok, ora torniamo all’articolo?

La piramide invertita

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Questa struttura del testo a cui abbiamo accennato, che deriva dal giornalismo, si chiama proprio Piramide Invertita: le informazioni più importanti vanno inserite nei paragrafi iniziali e nell’intestazione dell’articolo. Queste costruiscono il basamento della piramide e ad esse vanno aggiunte ulteriori informazioni prima di arrivare alla punta.

In questa parte del testo le informazioni sono concentrate in poche frasi, mostrando perciò in maniera sintetica l’argomento su cui stiamo scrivendo l’articolo. I paragrafi successivi diventano invece sempre più dettagliati e snocciolano man mano i dettagli e le informazioni di secondo piano fino a che la punta della piramide non è stata raggiunta.

Gli elementi di un articolo di un blog

Entriamo nello specifico per vedere come fare un articolo. Gli elementi che lo compongono sono:

  • Il titolo (H1)
  • I sottotitoli (H2)
  • Le sezioni interne (H3, H4 fino a H5, H6)
  • I link interni ed esterni
  • Gli elementi visivi (immagini, infografiche, video…)
  • Le call to action (CTA)

Il titolo di un articolo (H1)

Il titolo di un articolo (Headline) H1 ha la funzione di far capire ai motori di ricerca di che cosa parliamo e, includendo la nostra Keyword aiuterà ad indicizzare l’articolo. Allo stesso tempo spiega al lettore l’argomento e il punto di vista trattato, quindi deve essere ragionato come “richiamo” e risoluzione al problema che affrontiamo.

Tu stessa avrai trovato questo contenuto cercando magari “come scrivere un articolo per blog” e Google ti avrà proposto, tra gli altri, il mio articolo proprio perchè anche nel Titolo è mostrato questo argomento.

Per richiamare i lettori e farli cliccare sul tuo articolo, il titolo deve essere, oltre che coerente con il tuo argomento, anche “accattivante”: “le cinque regole per….”, “i 7 migiori…..”, “tutto quello che devi sapere su…..”, “i segreti per…..” sono tutti esempi di titoli accattivanti.

I Sottotitoli (H2)

Nel caso specifico di questo articolo, per esempio, i sottotili sono “Prima di scrivere…..”, “Scegliere gli argomenti su cui scrivere”, “Analisi dei contenuti esistenti” ecc.

Questi sono i titoli secondari, quelli che spiegheranno il contenuto dei tuoi paragrafi e che accompagneranno il lettore guidandolo nel tuo articolo. Anche in questi elementi è bene inserire o le nostre parole chiave o sinonimi di queste, in modo da confermare sempre anche a Google che stiamo rimanendo in tema.

Le Sezioni Interne (da H3 a H6)

Non sempre presenti, questi sono elementi che dividono temi correlati di uno stesso paragrafo. In questo caso, per esempio, il Sottotitolo di questo paragrafo è “Gli elementi di un articolo di un blog”, mentre ogni sottosezione è un H3.

Ricordiamo che tutti gli Headline (di qualsiasi livello) aiutano sia il lettore a capire al volo “la traccia del nostro articolo” che Google ad analizzare il nostro contenuto ed indicizzarlo correttamente.

Sempre pensando alla struttura di un articolo, per Google è importante che siano presenti link interni ed esterni in ottica SEO: questo infatti è indice che ogni argomento trattato sia “collegato” all’altro nel nostro Blog (link interni) e che abbia riferimenti esterni che lo rafforzino (link esterni).

Guardando dal lato di chi legge, invece, i link aiutano ad approfondire l’argomento trattato, sia esternamente, che, soprattutto, internamente.

Riuscire ad inserire link interni interessanti vuol dire trattenere l’utente sul nostro Sito più a lungo, contribuendo quindi a ridurre l’indice di rimbalzo.

Ovviamente è necessario che i link inseriti siano pertinenti e non fuorvianti, affinchè svolgano la loro funzione correttamente.

Gli elementi visivi

Se pensiamo alle immagini in un articolo, quello che dobbiamo valutare è lo scopo per cui le inseriamo: oltre a rappresentare visivamente quello di cui stiamo parlando, aiutano a mantenere ariosa la visuale del nostro post.

Infatti il “muro di parole” è una delle caratteristiche di un articolo che caccia via il lettore dai nostri contenuti; inserire immagini, creare frasi brevi e periodi di facile lettura, aiuta a mantenere una buona leggibilità nel nostro Blog-Post.

Di norma si usa inserire una immagine per ogni sottosezione dell’articolo, ma questo vale se non sono troppo corte: dopo aver inserito le vostre immagini prendere l’abitudine di aprire un’anteprima del nostro articolo ci permetterà di controllare a colpo d’occhio se sono troppe, troppo poche, troppo vicine e magari anche cromaticamente abbinate. Inserire tra le immagini una grafica creata apposta per Pinterest è un’ottima strategia, in quanto ci permette di utilizzarla come Pin da condividere.

Le Call to Action

Quando pensiamo a scrivere un articolo per il nostro blog, nella nostra strategia comunicativa, dobbiamo avere in mente anche cosa indicare al lettore di fare.

La Call to Action, infatti, è un invito all’azione rivolto a chi ci sta leggendo: che sia di lasciare un commento, di iscriversi alla nostra newsletter, di acquistare un nostro prodotto o servizio, non dobbiamo mai dimenticare di guidare il lettore nel compiere un’azione. La mia Call to action attuale? Entra nella mia Community su Facebook dedicata proprio ai consigli sul mondo del Blogging: troverai idee suggerimenti e altri blogger come me e te da cui prendere spunto e con cui creare rete.

Scrivere un articolo e ottimizzazione SEO

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A cosa serve questa SEO di cui tutti parlano? Affinchè i Crawler di Google riescano a capire l’argomento di cui parliamo nel nostro articolo blog e la sfumatura che vogliamo trattare, ci sono delle “regole” da seguire.

Come inserire i link interni ed esterni, utilizzare la parola chiave e le correlate, capire l’intento di ricerca del lettore e scrivere pensando proprio a risolvere il suo problema.

Ecco, quello a cui noi dobbiamo aspirare quando scriviamo per il web, e quello che fa la Seo, è arrivare ai primi risultati di ricerca, non solo alle prime pagine. Un utente che cerca un’informazione su Google, infatti, raramente arriva a leggere contenuti non in prima pagina, un pò per fretta, un pò perchè per antonomasia, i primi risultati sono sempre i più giusti! Non è questa la fiducia che riponiamo in Google? 🙂

Servizi di Hosting

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Hosting veloce

E mi dirai, ancora? Si, ti ho promesso un articolo completo, e voglio toccare tutti gli argomenti di valore affinchè tu capisca cosa c’è dietro la scrittura di un articolo e la costruzione di un Blog di valore.

L’Hosting è “la casa” del tuo Blog: il posto, nel web, dove vengono conservati tutti i tuoi contenuti. Affidarsi quindi ad un Hosting veloce e performante aiuta anche in ottica SEO la riuscita dei tuoi contenuti. Perchè? Sempre per l’indice di rimbalzo! Quante volte infatti lasciamo un sito, anche se magari il titolo dell’articolo che volevamo leggere era interessante, se la pagina non carica velocemente? Sceglere quindi un Hosting valido è assolutamente importante.

Di Aziende che offrono servizi di Hosting ce ne sono tante: i più famosi sono Siteground e Keliweb. Entrambe offrono ottimi servizi, Siteground da tempo mentre Keliweb è più giovane. Io ho scelto, e scelgo per i miei clienti, Keliweb, perchè a parità di servizi offerti è più competitiva economicamente e, soprattutto, è un’azienda italiana.

Scrivere Blog ottimizzando i contenuti

Ci sono tantissimi Tool che aiutano a ottimizzare i contenuti in ottica Seo. Il più famoso e più facile da seguire è sicuramente Seo Yoast. Un Plug-in per WordPress che indica, attraverso un simpatico sistema di semafori, quando stiamo seguendo correttamente le regole sella SEO Base.

Ovviamente, trattandosi di sistemi computerizzati, non possiamo affidarci completamente: saremo sempre noi a dover rileggere il nostro contenuto e valutarne la correttezza.

Sempre utilizzando il plug-in Seo Yoast, è necessario definire i Metadata del nostro articolo. I metadata sono le informazioni aggiuntive al titolo che visualizziamo nei risultati di ricerca, e che riassumono e promettono, sia a Google che al lettore, di cosa parleremo nel nostro articolo. E’ ovviamente necessario inserire la Keyword principale anche nei metadata e che sia coerente con il nostro contenuto. Se ti avessi promesso di trovare esempi di articoli invece che consigli per sapere come si scrive davvero per un blog, entrando e dando un primo sguardo avresti letto tutto questo articolo di 3000 parole? 😉

Rilettura, controllo e pubblicazione

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come si scrive efficace

Ok, sembra una cosa ovvia ma credimi non lo è. Rileggere il nostro articolo quando pensiamo sia finito è buona cosa e giusta. Ricordi quando eri a scuola e facevi la brutta del tema? Ecco, allo stesso modo rileggere il tuo testo vuol dire correggere errori di battitura, controllare i periodi dei discorsi e sistemare la punteggiatura.

La scrittura per blog inoltre, deve rassicurare chi legge. Scrivere periodi brevi, frasi con forme attive, periodi ariosi, aiuta sicuramente il lettore a fidarsi, donandoci il suo tempo e dicendo così a Google che il nostro contenuto è di valore. Quando rileggiamo i nostri contenuti dobbiamo valutare anche questo: se fossi un esterno, tu arriveresti in fondo al tuo articolo o ti annoieresti prima?

Ok, siamo pronti? Pubblichiamo? Uno, due tre…. via! E ora? Aspettiamo fiduciosi che qualcuno per caso arrivi a leggere? NO! Agiamo!

Promuovere i tuoi articoli

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portare traffico al tuo ultimo articolo

Se abbiamo visto che il blog e scrivere per il web è la cosa che più aiuta a farci conoscere online, è anche vero che non è una cosa veloce essere indicizza<ti dai motori di ricerca ed e quindi essere trovati da lettori in modo casuale.

I Social, in questo momento ci sono di immenso aiuto. Promuovere il nostro articolo appena pubblicato sui social ci permette di portare il traffico immediato sul nostro contenuto, come abbiamo ben analizzato nell’articolo sulla comunicazione digitale.

Come scrivere un articolo per il blog: considerazioni finali

Mi spiace, volevo essere più sintetica, ma le attività per scrivere un buon articolo senza rimanere invisibili nella giungla del web sono tante. Ho preferito fornirti una guida da consultare e riguardare ogni volta, gratuitamente, in modo da poter essere sicura di scrivere per il blog in maniera giusta.

Adesso, scrivi un articolo, prova a seguire tutti i passi, e poi fammi sapere se hai qualche altro dubbio! Se vuoi la mia presenza sempre mentre scrivi i tuoi articoli, iscriviti al per-corso di affiancamento che ho studiato per Neo Blogger come te!

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