Aumentare le visite al blog con Pinterest: quando ha senso se vendi un servizio

Non ti trova nessuno e ti chiedi se aprire anche Pinterest? Aumentare le visite al blog con Pinterest ha senso in alcuni casi, se vendi un servizio, e in altri lascerei stare.

Questo articolo l’avevo scritto ad agosto 2021, e dava cinque consigli per aumentare le visite al blog con Pinterest: pinnare ogni giorno, usare un programmatore, creare pin nuovi tutti i giorni, curare le bacheche, lavorare sulle parole chiave. In apertura c’era anche questa frase: Pinterest era il principale canale di traffico per molte blogger, me compresa.

Era tutto vero, per chi viveva di traffico. Rileggendolo quest’anno ci ho trovato due buchi. Il primo: non si chiedeva mai dove andassero le persone dopo il clic, e se poi comprassero qualcosa. Il secondo: consigliavo due pin nuovi al giorno. Se per la parte online hai tre o quattro ore a settimana, due pin al giorno sono un secondo lavoro.

Quindi oggi lo riscrivo corto, per chi vende un servizio o una cosa fatta da sè e vuole capire se Pinterest le serve.

TL;DL

  • Su Instagram ti vede chi scorre. Su Pinterest ti trova chi cerca, anche mesi dopo che hai pubblicato.
  • Ha senso se il tuo lavoro si cerca per immagini o per idee, e se puoi aspettare qualche mese.
  • Lascerei stare se ti scelgono per vicinanza o per urgenza, o se la casa non c’è ancora.
  • Se decidi di provarci, prima la casa e poi i pin.

Pinterest ti cerca, Instagram aspetta che scorri

Su Instagram un contenuto vive soprattutto nei giorni in cui esce. Lo vede chi sta scorrendo in quel momento, e se quel giorno eri al lavoro, pazienza.

Pinterest funziona in un altro modo. Le persone ci arrivano scrivendo quello che cercano: “torta per la comunione”, “esercizi per il mal di schiena da scrivania”. E un pin resta lì, cercabile, anche quando tu hai smesso di pensarci.

Per questo lo chiamo una porta che ti cerca. Instagram ti fa trovare da chi passa. Pinterest ti fa trovare da chi sta già cercando una cosa come la tua, e ha già in testa quello che vuole.

Differenza fra Instagram, dove ti vede chi scorre nei giorni in cui pubblichi, e Pinterest, dove ti trova chi cerca anche mesi dopo
Pinterest conta 640 milioni di utenti attivi al mese nel mondo (fonte: Pinterest, risultati del secondo trimestre 2026).

Quando ha senso, se vendi un servizio

Quando il tuo lavoro si cerca per immagini o per idee. Matrimoni, bomboniere, torte, arredo, abiti su misura, fotografia: sono cose che le persone progettano guardando, spesso mesi prima.

Quando puoi aspettare. Pinterest lavora sui mesi, e i primi risultati arrivano con calma. Se lo sai prima, non lo abbandoni dopo tre settimane pensando che non funzioni.

Quando lascerei stare

Quando ti scelgono per vicinanza o per urgenza. La fisioterapista di quartiere, la consulenza che serve domani mattina: chi ha quel bisogno cerca su Google o chiede a un’amica, e difficilmente apre Pinterest.

Quando la casa non c’è ancora. Il pin è la porta, e dietro serve un posto tuo: un articolo, una pagina che spiega cosa fai, la tua lista. Un pin che porta al profilo Instagram sposta la persona da una porta all’altra, e lei resta sul pianerottolo. Prima serve il posto dove farla entrare, e ne ho scritto in attrarre clienti con il sito web.

Quando ti servono clienti questo mese. Per quello conviene guardare chi arriva già sul tuo profilo e dove si ferma, e i quattro punti che ho visto guardando più di trenta profili sono in perchè il profilo Instagram non porta clienti.

Quando ha senso Pinterest per chi vende un servizio e quando no: ha senso se il lavoro si cerca per immagini, meno se ti scelgono per vicinanza o urgenza
Due casi in cui ci proverei, tre in cui lascerei stare.

Ti servono più persone, o si ferma quella che arriva?

Prima di aprire un canale nuovo, conviene saperlo. Il test gratuito parte dalla frase che ti sei detta tu: sei domande, due minuti, e il risultato lo vedi subito.

Se decidi di provarci

Il come si fa cambia a ogni aggiornamento della piattaforma, quindi qui trovi solo l’ordine, che resta uguale.

Prima la casa: gli articoli o le pagine che rispondono alle domande delle tue clienti. Poi una bacheca per ognuna di quelle domande, con un pin che porta a ogni risposta, a un ritmo che regga anche nelle settimane pesanti. Io ho tre o quattro ore a settimana accanto a un lavoro a tempo pieno, e il mio motto è fatto è meglio che perfetto: meglio un pin a settimana per un anno che due al giorno per un mese. Se ti chiedi come far lavorare anche il profilo Instagram nel frattempo, parti da come ottimizzare il profilo Instagram quando pubblichi tanto e non ti trova nessuno.

Hai più visite, ma non ti scrive nessuno?

Di solito vuol dire che le persone arrivano e si fermano in un punto preciso. Il Findable Check è una diagnosi che fai da sola: mezz’ora di lettura e venti minuti di compilazione. Alla fine hai una riga scritta da te che dice quale pezzo non gira, e da dove ripartire. 47 euro, una volta sola.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *